Care maestre,
noi mamme lo sappiamo che anche per voi è un momento complicato. Il rientro a scuola dopo 7 mesi non è stato facile, soprattutto con tutte queste nuove regole che, anche se giuste, farebbero impazzire chiunque.
Far rispettare ai bambini tutte queste regole è sicuramente difficile… ma.. c’è un ma… bisogna avere tatto.
Avete scelto un lavoro che implica lo stare con i bambini, aiutarli a superare anche questi momenti difficili, nonostante sia la prima volta che accade una cosa del genere.
Noi vi affidiamo i nostri figli. Siamo a lavorare mentre loro sono con voi, al sicuro. Ci fidiamo di voi e di come fate il vostro lavoro.
Ma per favore, cercate di avere un po’ di dolcezza e di tatto e cercate di dare loro quella certezza che va tutto bene, che si possono rispettare le regole anche con serenità.
Non è così facile, lo sappiamo. Ma ci sono state troppe situazioni di tensione e disagio in queste settimane. Noi mamme siamo venute a prendere i nostri bambini ed erano terrorizzati. Ma non dalle regole, ma dalle loro maestre. Le stesse che lo scorso anno adoravano.
“Le maestre urlano sempre” è una frase che abbiamo sentito troppo spesso in queste prime settimane di questa nuova scuola. I bambini sono stati a casa per 7 mesi. A marzo tutto ciò che li rendeva tranquilli, le loro abitudini, la loro routine, è stata stravolta completamente.
Dopo 7 mesi lunghissimi, hanno rimesso piede a scuola. Hanno cercato di abituarsi alle mascherine, al gel disinfettante, al distanziamento. A volte hanno cercato di sgarrare, è vero, ma come non capirli.
Non hanno più potuto stare a scuola come un tempo. Non si possono avvicinare tra loro, parlarsi nell’orecchio, abbracciarsi, scambiarsi le penne e le matite. La scuola un tempo era luogo di vicinanza e amicizia, ora c’è solo lontananza. Ma loro stanno cercando lo stesso di abituarsi.
Smettetela di urlare. Non serve a nulla. Le regole non per forza bisogna farle rispettare alzando la voce, dando note e castighi. Le regole si possono far rispettare con la dolcezza. I nostri bambini hanno bisogno di essere rassicurati e accolti, non sgridati quotidianamente.
Basta urlare, basta minacciare di dare castighi. I bambini stanno facendo del loro meglio, stanno cercando di abituarsi a regole che stanno completamente eliminando tutta la parte bella della scuola. Eppure sono contenti di andarci, di vedere i compagni nonostante non si possano avvicinare. Sono felici perché finalmente hanno ripreso la loro routine, quella che li faceva sentire sereni, anche se ora è molto diversa.
Non togliete loro questa grande gioia. Non continuate a prendervela con loro perché magari istintivamente hanno dei comportamenti che potrebbero andare contro le regole. Usate una voce dolce, spiegate loro cosa devono fare e andategli incontro. Perché così facendo si sta distruggendo la parte emotiva e psicologica di queste generazioni.
Ho visto e sentito bambini piangere, chiedere di cambiare scuola, chiedere di stare a casa, far fatica a dormire la notte e domandarsi perché le maestre erano così nervose e passavano le giornate ad urlare. Non va bene. Non va bene per niente. I nostri figli hanno già patito troppo, continuano ad essere trattati male dallo Stato, per cui almeno a scuola devono sentirsi al sicuro, devono sentirsi coccolati.
Perciò, care maestre, ricordatevi il motivo per cui avete scelto questo lavoro e cercate di avere più tatto, più dolcezza. Sono i nostri bambini, ma sono un po’ anche vostri, almeno durante l’orario scolastico. Non dimenticatevi mai perché siete diventate maestre. Non dimenticatevi mai che loro hanno bisogno del vostro aiuto. E anche noi.
Chiara